Le 5 regole da seguire per creare presentazioni perfette.

Intanto chiariamo subito un aspetto: le presentazioni grafiche, le classiche powerpoint, si chiamano “Presentation decks”!
Quindi da adesso in poi ogni volta che vedrete la parola Presentation’s deck o solo Decks sapete che sto parlando dell’insieme delle classiche slide create con Powerpoint.
Anche perché l’ultima volta che ho fatto un deck con Powerpoint e’ stato 5 anni fa.

Qui in nord America si chiamano così e ormai non riesco a chiamarle in nessuna altro modo…quindi quando volete apparire cool e “sul pezzo”, chiamatele cosi: Deck!

Le 5 regole per ottenere il massimo dal vostro deck sono:

mario-comando-come-preparare-una-presentazione-vincente

1. Crea design minimal ed essenziali

Ogni deck che si rispetti deve essere minimal, punto. Non disegnate deck con grafici, tonnellate di numeri o dati….nessuno li leggera’. Create dei deck che siano chiari e che si possano leggere facilmente. Solo in questo modo eviterete che le persone che li guardano si annoino e pensino ad altro mentre parlate o peggio ancora, escano dalla stanza durante la vostra presentazione.

2. Scegli con cura la piattaforma

Come detto non uso più’ Powerpoint per i deck da almeno 5 anni, perché? Semplice, perché oggi esistono strumenti 1000 volte migliori. Tra tutti vi suggerisco due in particolare: Slideshare.com e Canva.com. Sono gratuiti, sono on-line e, cosa più’ importante, indicizzano i vostri deck sui motori di ricerca…..il che ci porta alla regola numero 3.

3. Cerca di Indicizzare i dock sui motori di ricerca.

Quando le vostre presentazioni sono pubbliche, una marcia in più’ verso la notorietà’ ve la danno le piattaforme come Slideshare o Canva. Vi consentono di fare in modo che le parole chiave del vostro deck siano trovabili sui motori di ricerca, in questo caso le persone possono anche scaricare il vostro deck e magari contattarvi se sono interessate al contenuto della vostra presentazione… Questo inoltre mi porta alle regola numero 4.

4. Disegnare l’ultima slide in modo che sia la chiave di tutto il deck

Può’ sembrare ovvio, ma l’ultima slide secondo me e’ la più importante. In una presentazione tipo si hanno 3-5 minuti di pitch e 5-10 minuti di FAQ (domande e risposte) ebbene l’ultima slide è lì visibile a tutti per un tempo infinito, qui ve la dovete giocare bene: mette il vostro nome i vostri contatti e la vostra Value Proposition (il valore che distribuite tramite il vostro progetto), niente resta più impresso nelle persone di quell’ultima slide lì appesa per 5-10 minuti…

come-usare-canva-mario-comando-strategie-di-digital-marketing

5. Condividi il più possibile il tuo deck

Almeno che non stiate presentando la ricetta per trasformare l’acqua in vino, non tenete il vostro deck solo per voi. Condividetelo su tutti i social media, come Slideshare, Facebook, Canva etc….questo vi aiuterà’ a fare in modo che la vostra presentazione superi i confini fisici della stanza in cui l’avete fatta.
Per questo motivo, cercate sempre di creare dei deck che siano chiari, anche senza che voi siate lì presenti a spiegarli. Un buon deck si deve spigare da solo.

BONUS: la regola d’oro per creare un deck perfetto.

La regola d’oro per un deck di successo, la dobbiamo al Re di tutti i deck: Guy Kawasaky.

Viene chiamata la regola 10, 20, 30!

The 10: Mai più di 10 slides

The 20: Mai più di 20 minuti totali di presentazione

The 30: Mai usare font di grandezza inferiore ai 30 pt.

Questo vale non solo per presentazioni in grandi ambienti ma anche quando spedite via email. La gente non ama i deck pieni di parole, numeri, dati o … Solo un messaggio, chiaro, pulito e semplice.

Guarda uno dei deck più’ cliccati di Guy kawasaky.

About The Author

Mario Comando

Da imprenditore italiano a CEO della mia agenzia a Toronto. 20 anni di lacrime e sangue dove ho imparato a vendere, a gestire un’azienda che da lavoro a quasi 100 persone, a capire il valore del networking, le start-ups, il found raising e tutto quello che serve sapere per fare di un uomo un imprenditore. Sono qui per condividere tutto cio’ che so’!