Come fare presentazioni PowerPoint persuasive in 4 step

presentazioni powerpoint

“Devo creare velocemente delle presentazioni PowerPoint! Ci metterò un attimo!”

Questo è quello che ho pensato la prima volta che mi sono confrontata con il mondo delle slide. Pensavo bastasse scrivere concetti accompagnati da elenchi puntati per fare un lavoro “decente”.

Questo è un mio pensiero, ma non solo mio. Siamo, infatti abituati a credere che una presentazione sia l’equivalente di un documento e, nel realizzare delle slide, mettiamo in pratica proprio questo principio.

Ma come puoi realizzare delle presentazioni PowerPoint?

Di seguito 4 step da seguire passo passo per essere in grado di creare presentazioni PowerPoint semplici, chiare e persuasive.

 

1.Organizza il contenuto

Un errore molto comune che i professionisti sottovalutano è quello dell’organizzazione dei contenuti.
Spesso infatti si tende a scrivere tutto quello che ci può essere utile e tutto ciò che “entra” nelle slide. Ragionare in questo modo e non strutturare la linea del discorso (e quindi il contenuto) può rappresentare il primo passo verso una presentazione inefficace.

E’ importante che vi sia una pianificazione chiara e un filo logico consequenziale, per passare da un punto all’altro con semplicità e chiarezza.

Ricordando sempre che:

il contenuto guida il progetto.

Per aiutarti in questo processo, ti consiglio di utilizzare delle mappe mentali. Le mappe mentali sono una rappresentazione visiva delle idee, e consentono di organizzare i tuoi pensieri a partire da un’idea di base.
Ti può venire in aiuto questo tool MindNote.

presentazioni powerpoint

2. Utilizzare uno sfondo semplice e rimuovere ogni dettaglio non necessario

Ti invito a non utilizzare i modelli preimpostati di PowerPoint, perché sono nati dalla vecchia mentalità delle diapositive e sono stati impostati come documenti.

Tutti i modelli di Microsoft PowerPoint puzzano di “standard”. Terribilmente.

Quelli che non sono così brutti, sono stati tanto abusati da diventare dei veri e propri cliché. Non usarli, mai!

Gli sfondi con colori accesi, confusionari, con molte texture o che semplicemente distraggono l’attenzione sul contenuto ti consiglio di non usarli. Certi sfondi distraggono solamente e creano confusione.

Piuttosto parti da una “tela” bianca pulita e aggiungi slide che hanno un impatto positivo sul messaggio da comunicare.

presentazioni power point

E se si tratta di presentazioni Powerpoint aziendali?

Ogni azienda ha al suo interno delle slide già pronte e preimpostate che utilizza per le sue comunicazioni.

L’idea è buona, ma i collaboratori a volte creano pasticci, mischiano colori e includono molti elementi inutili. Non è necessario inserire il nome del sito, numeri e contatti perchè i colori dell’azienda già richiameranno l’azienda stessa. Un buon esempio è stato fatto in questa presentazione di Skype.

Skype inserisce il suo marchio e gioca con i colori e le curve aziendali per ricreare uno sfondo divertente.

Se il tuo logo aziendale ha solo un colore aiutati con Kuler. Inserendo il colore di base, kuler indentifica diversi abbinamenti.

E’ uno strumento molto utile per creare una tavolozza di colori da associare al marchio. Una volta definiti 2 o al massimo 3 colori utilizza quelli, e solo quelli, finchè non diventi un esperto.

3.Un concetto per diapositiva

Dopo aver creato la slide di base, invece del pesante modello PowerPoint, puoi passare alla fase successiva: un concetto per diapositiva.
In ogni diapositiva esprimi una sola idea/concetto. Articolare il discorso aggiungendo elementi, esempi e riferimenti è compito dello speaker, non delle slide.

Qui in basso una diapositiva vista in un convegno. Dai un’occhiata. Non è pessima, però non convince a prima vista perché sono presenti troppi spazi bianchi e informazioni con elenchi puntati.
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Cosa c’è di così importante in questo testo? Ah si: hanno fatto un’analisi ed espongono i risultati da considerare.

Ma i risultati IO NON LI VEDO: vedo solo che è stato svolto uno studio, ma non ricorderò mai i dati.

I dati elencati in questo modo non risultano, infatti, visibili ed assimilabili. Inoltre questo tipo di visualizzazione porta chi sta guardando a perdere tempo nella lettura, piuttosto che a seguire chi parla.

Guardare una presentazione vuol dire emozionarsi, e se mi emozioni mi convinci.

Per approfondire quali immagini utilizzare per le tue presentazioni ti segnalo questo articolo: Immagini per presentazioni: utilizzale per emozionare.

4.Sostenere il testo con immagini e grafica

Invece di utilizzare i soliti noiosi punti elenco utilizza un’immagine da associare al testo. Non deve essere necessariamente una foto, ma vanno bene anche grafici e diagrammi, immagini creative e pertinenti.

La ricerca “i principi dell’apprendimento” condotta da Richard Mayer dimostra quanto le persone ricordino più facilmente parole accompagnate da un’immagine piuttosto che solo parole.

Nel suo libro, esamina il rendimento degli studenti sottoponendo 10 studi diversi a confronto.

Nelle 10 lezioni diverse, gli studenti hanno visto una presentazione composta da parole e immagini e una solo con parole.

Il miglior apprendimento è stato registrato sulle presentazione accompagnate da immagini.

 

presentazioni powerpoint

Questo dimostra ancora una volta che un’immagine vale mille parole (nelle tue presentazioni)

Un esempio concreto

“Sì Silvia tutto molto bello, ma mi fai vedere una presentazione che funziona?”

Si. Ecco infatti come ho applicato i 4 principi in questa presentazione di cui vado molto fiera, anche perché mi ha dato modo di conoscere l’amico e collaboratore Diego Mulfari, a seguito dell’intervista di dicembre. (Se te la sei persa clicca qui).

Come ultima cosa, se lo ritieni utile, offri al pubblico una possibilità in più per ricordare te il tuo messaggio. Stampando un piccolo opuscolo con le slide.

Buona presentazione!

Nei commenti se vuoi raccontami come è andata ☺

About The Author

Silvia Pinna

Graphic Designer per vocazione: fuggita dalle agenzie di comunicazione mi rinvento da zero facendo della mia passione per la grafica la mia professione.