6 passi pratici per realizzare una presentazione aziendale

presentazione aziendale

Migliaia di blog, ebook e corsi presenti su internet cercano di spiegare come realizzare una presentazione aziendale, quali immagini utilizzare e come essere persuasivi… e lo fanno anche bene.

Tuttavia c’è un problema: tutti forniscono suggerimenti ottimi ma generici.

Così, quando ci si mette davanti al pc per fare ordine in tutte le cose che vorresti dire, inevitabilmente una domanda nasce spontanea:

E ora, da dove comincio?

Nessuno, tra tutti gli articoli che ho letto sul web, lo dice in modo preciso.

Nessuno spiega come scegliere il font, che tipologia di immagini utilizzare e come organizzare i pensieri, e nessuno ha mai illustrato un caso studio reale e concreto.

Un esempio reale che ispiri, e che spieghi visivamente, come mettere nero su bianco la tua prossima presentazione aziendale.

A tal proposito oggi analizzerò e ti farò toccare con mano i 6 passi pratici per realizzare una presentazione aziendale che funziona.

Presentazione aziendale: un caso studio reale

Ecco a te una presentazione aziendale realizzata settimana scorsa per Imbianchini Digitali, di Diego Mulfari, amico e collaboratore.
Questa presentazione è stata utilizzata durante lo speech tenutosi il 30.01.2016 presso il Comune di Besana.

Presentazione aziendale: i 6 passi fondamentali

Voglio elencarti tutti i 6 passi che occorre seguire per realizzarla.

1. Parti dalla fine

Prima di aprire powerpoint e prima ancora di accendere il pc: parti sempre con la fine in testa.

Prima di tutto domandati:

qual è il risultato che voglio ottenere?

L’obiettivo finale della presentazione aziendale?

Su cosa devo puntare?

Cosa voglio che faccia il mio pubblico dopo aver visto le slide?

Chi è il mio pubblico? Donna, uomo, età…
Dove vive? Milano, Roma, Torino, Toronto…
Quale è il potere di acquisto medio?

A questo punto riavvolgi la pellicola, come fosse un film, e rivedi tutti i passaggi in ordine inverso per conquistare il tuo amato pubblico.

È il concetto della Customer Journey : il viaggio che il cliente fa per arrivare a comprare il mio prodotto.

In questo caso studio l’obiettivo è il seguente:

rivolgersi agli artigiani presenti e fare in modo che percepiscano la professionalità di Diego e lo contattino per consulenze di web marketing.

2. Linguaggio semplice e specifico

Durante la realizzazione di una presentazione aziendale c’è una forte tendenza tra manager, speaker e venditori all’utilizzo di un linguaggio eccessivamente complesso.

Non fanno altro che sopraffare i colleghi con un linguaggio aulico e dall’apparenza intellettuale. Il problema è che risulta essere molto dettagliato e a volte troppo tecnico, al di sopra della comprensione media del pubblico (che non è addetto ai lavori).

Sì certo, durante la presentazione può essere necessario approfondire uno specifico argomento, ma non si deve escludere una parte del pubblico per sfoggiare la propria dialettica.

Non giova a nessuno.

Nel caso della presentazione in esame ho utilizzato un linguaggio semplice, visto la composizione varia della platea: artigiani, cittadini di Besana, il sindaco i giornali e le tv.

Mi sono servita di un linguaggio semplice e informale, proprio per arrivare a tutti: dalla casalinga al giornalista.

 presentazione aziendale

3. Un concetto per slide

Esprimi un solo concetto per slide.

Questo è il mantra. Riduci all’osso tutte le informazioni e togli senza paura tutte quelle non indispensabili.

Le informazioni non strettamente necessarie, infatti, fanno da contorno e potrai raccontarle durante la performance.

Nelle slide riduci al minimo le parole, ricorda che l’obiettivo non è dire tutto e subito, ma centrare un concetto e focalizzarlo nella mente di chi ascolta.

In questo caso ho ridotto all’osso la parte tecnica, in cui Diego spiega i dettagli del suo lavoro da web marketing specialist.

Apparentemente è una parte importante che va spiegata slide dopo slide. Tuttavia, ho deciso di non gonfiare la presentazione con le spiegazioni e non sono entrata troppo nel merito del lavoro di Diego.

In questo caso il processo è un dettaglio tecnico, importante per chi è addetto ai lavori ma non per un potenziale cliente che punta al mercato online e a cui, probabilmente, non interessa assolutamente.

presentazione aziendale efficace

4. Utilizzo di grafica per illustrare concetti chiave

presentazione aziendale

Dopo aver fatto chiarezza sui concetti da esprimere e aver tolto il superfluo, si procede a cercare simboli ed elementi visivi che aiutino a comunicare il concetto in modo ancora più diretto.

Ne è un chiaro esempio la slide “risultato”.

Infatti, non servono assi cartesiani, moltitudini di righe o simboli.

Bastano una semplice linea e un rettangolo che evidenzino quanto è cresciuto il sito nel tempo. Non è necessario nient’altro.

Il pubblico è stato in grado di cogliere il messaggio rapidamente e, con questo tipo di grafica nella tua presentazione aziendale, è più facile essere ricordati.

presentazione aziendale conclusioni

 

Nella slide, per concludere, ho voluto creare un’immagine che riassumesse il concetto chiave “La Crisi Economica, per gli artigiani, si Combatte Unendo Saperi Antichi e Nuove Tecnologie!”.

È stata una magia di Photoshop, lo ammetto, ma nulla vieta di trovare un’immagine persuasiva tra le innumerevoli immagini free disponibili in rete:

Imcreator

Pixabay

Picjumbo

Gratisography

Morguefile

Freeimages

 

Aiutati realizzando una mappa mentale, scrivi le parole che vorresti racchiudere nell’immagine e prova con un gioco di associazioni a creare un connubio perfetto.

Unisci il concetto da esprimere in una sola immagine. Ti può venire in aiuto questo tool MindNote. Perchè “le immagini valgono molto più delle parole”, per me fino a 1.000 volte di più.

5. Racconta una storia

Perché è cosi importante raccontare una storia? E perché lo è ancor di più in questo caso? Perché è l’elemento chiave che ha consentito a Diego e alla sua attività di farsi conoscere ed emergere agli occhi del pubblico.

Tutta la presentazione aziendale è infatti impostata sul concetto di storia. Si parte dal momento in cui la storia è iniziata. In questo caso correva l’anno 2012…

presentazione aziendale caso studio

Non avrebbe avuto lo stesso effetto se la presentazione aziendale fosse stata impostata sul processo. Alle persone non interessa il processo tecnico di realizzazione di un lavoro piuttosto che un altro. Sono interessate a una storia concreta, in cui possano immedesimarsi per pensare di arrivare a fare lo stesso con il proprio lavoro.

Per farti un esempio pratico, prendendo spunto dalla vita di tutti i giorni, è come quando una persona vuole insegnarti qualcosa, magari dicendoti: “adesso ti spiego”.

A questo punto la tua mente potrebbe far fatica ad accettare un insegnamento, perché esistono dei meccanismi di autodifesa a livello inconscio che portano a pensare “cosa mai mi puoi spiegare che già io non so”.

Se invece qualcuno tenta di spiegarci qualcosa con una storia, allora la nostra mente sarà più ricettiva e molto probabilmente sarai disponibile all’ascolto. 

Questo avviene anche quando qualcuno tenta di venderci qualcosa: se percepiamo da subito che l’intento è questo, le nostre barriere inevitabilmente si alzano, mentre se ci troviamo di fronte ad una storia o una metafora le nostre barriere cadono.

6. Ironia e auto-ironia

presentazione aziendale efficace

“Mi sento così rilassato, oggi. Così in pace con me stesso. Soddisfatto e senza pensieri. Che cosa ho che non va?” Diceva Woody Allen.

Credo che l’ autoironia sia uno strumento comunicativo molto potente ed utile per fare in modo che le persone ci ascoltino e si ricordino di noi.

L’ironia non è comicità, non è far ridere, ma far sorridere anche in momenti seri come possono essere le conferenze aziendali.

È riuscire a sdrammatizzare situazioni di tensione od ingessate.

La persona autoironica, sa come attirare la simpatia e l’empatia del suo pubblico, in una parola sa contagiare con il suo sorriso, perché ride dei propri limiti mostrandosi “umile” e sullo stesso livello dell’ascoltatore.

Questi sono esattamente i 6 punti cardine su cui ho basato la realizzazione di questa presentazione aziendale di successo per Diego Mulfari.

Ti è piaciuto il risultato?

Scrivimelo nei commenti.

About The Author

Silvia Pinna

Graphic Designer per vocazione: fuggita dalle agenzie di comunicazione mi rinvento da zero facendo della mia passione per la grafica la mia professione.